Lucas ha il raffreddore

E cosi’ dopo aver colpito papa’ Paolo…

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… e mamma Sharon….

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… non ha risparmiato nemmeno il piccolo (??!!) Lucas.

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Ci manca solo lui…

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…e poi possiamo aprire una clinica!

Donne al volante…

…. meglio non aggiungere altro!

Buongiorno blog!

Alitalia…. che pena!

Una volta il fiore all’occhiello del Made in Italy, simbolo di eccellenza e di gran servizio.

Oggi, allo sfascio, senza nemmeno i soldi per pagare i fornitori… di cuffie!

Volo MXP - NRT (Milano Malpensa -> Tokyo Narita)

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L’APE PIAGGIO compie 60 anni…

Versione speciale per Papa Ratzinger!

Io me lo vedo a fare l’impennata in quel del Vaticano.

PS: Mi manca un po’ Roma… quasi quasi ci faccio un pensierino!

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PSS: Ma Ratzinger ha il poster di Indiana Jones… Figo quel cappello!

Buongiorno popolo!

Lettera al Giornale di Vicenza

Questa che segue e’ l’articolo su una lettera scritta da un padre al Giornale di Vicenza, quotidiano della mia provincia.

E’ una lettera dura, che mai vorrei trovarmi a dover scrivere; quale neo-padre, capisco tutto il dolore…

La fine di una famiglia crea sempre gravi problemi. A scrivere in redazione è un padre separato, che chiede di poter vedere il figlio, affidato alla madre, più frequentemente. Un dramma comune a molte persone.

«Sono un padre separato con una causa giudiziale in corso che si protrare da alcuni anni. La cosa che mi turba di più e per la quale non trovo pace è il modo con il quale sono costretto a incontrami con mio figlio da un anno a questa parte. Per disposizione del giudice, infatti, posso vedere il bambino che non ha ancora dieci anni, solamente una volta ogni dieci giorni, per un ora e mezzo, in una stanzetta di due metri per tre alla presenza di una terza persona. Tutto questo perchè la Consulenza tecnica d’ufficio - Ctu - nella relazione scritta un anno fa, mi ha descritto, e di questo non riesco a farmene una ragione perchè non capisco in base a cosa mi abbiano giudicato, come un padre inadeguato. È un’accusa pesante, che non potrò mai accettare. Lo riconosco: non sono stato molto disponibile con la Consulenza tecnica d’ufficio perchè stabiliva gli incontri di sabato e di domenica, giorni nei quali il mio lavoro, con turni da rispettare, mi costringeva spesso a saltarli. Alle mie giustificazioni risposero che per un figlio avrei dovuto accettare il calendario così com’era stato stabilito, rinunciando anche al lavoro. Per un figlio sono disposto a tutte le rinunce di questo mondo ma quando arrivano le bollette di Enel, Telecom, Italgas, Etra, ecc, devo pagarle e se non lavoro come faccio? Dovrebbero tener conto anche della mia particolare professione.
Recentemente ho chiesto all’assistente sociale che segue il mio caso se potevo organizzare una piccola festa di compleanno per mio figlio, invitando gli amici e i nonni paterni. Questi ultimi sono due anni che non vedono il nipotino. Mi è stato risposto che non potevo organizzare la festa di compleanno perchè mancava una struttura adeguata ad ospitarla. Durante gli incontri mio figlio mi dice che non vuole più stare con me in quella stanzetta. Vorrebbe che lo portassi fuori a passeggiare, mangiare un gelato, dare due calci a un pallone, vedere un film, giocare al parco. Mi ha chiesto anche di vedere dove vivo ora. Tutto questo può essere testimoniato dalla signora che assiste agli incontri, presente quando mio figlio mi ha rivolto queste domande spontaneamente, senza che io gli suggerissi qualcosa.
Pensando a tutto ciò mi chiedo: perchè i servizi sociali non prendono in considerazione i desideri di mio figlio? Perchè devo vederlo con l’orologio in mano tra le pareti di una piccola stanza?
Bisogna anche prendere coscienza che ogni persona, anche una di appena otto anni, è portatrice di un raggio di sole.
Chiedo di poter accompagnare mio figlio a giocare, a passeggiare, a correre come fanno tutti i papà del mondo.
Spero che il desiderio di mio figlio possa essere esaudito e che possa essere orgoglioso di suo padre anche se è costretto a vederlo ogni dieci giorni.
Io sono disperato, non ce la faccio a continuare così: lasciatemi stare assieme a mio figlio all’aria aperta e non in una squallida stanzetta. E poi lasciatemi accompagnarlo dai nonni: sono due anni che non li vede».

What would you do with $164 million?

Life comes at you…fast !

:-)

Pochissimo tempo a disposizione in questi ultimi giorni, vuoi il nuovo lavoro, vuoi aggiornamenti in azienda, vuoi preparativi vari….

A multi-richiesta ecco 3 foto scattate a casa domenica scorsa prima di andare in giro a far shopping…

Buongiorno Blog!

Ricordi di un estate…

Svegliarsi una mattina con la punta di malinconia a ricordare i tempi passati…

Mi manca moltissimo il tempo trascorso con gli amici, soprattutto i MIEI AMICI, soprattutto un’estate che non sarebbe mai dovuta finire, senza amori, ma con tanta tanta infinita allegria; un’estate che ancora oggi si fa fatica a raccontare in una serata.

E cosi’ via… l’idea di una rimpatriata, a lasciar passare rancori, errori… il tempo passa, godiamocelo…lasciamo gli errori agli altri…

Voglio una rimpatriata, ma la voglio come una volta, e credo che questa volta una serata non bastera’ per raccontare quell’estate come quest’estate non bastera’ a raccontare le ultime 8 estati perse…

Dai Devis, fai suonare quei cavoli di cellulari… il 12 Agosto, per chi sara’ ancora a Bassano…

Giro in moto….

Foto della giornata…

Non credo che il mio cane se ne starebbe cosi’ ugualmente tranquillo!

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Buona notte, blog!